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Pillole imprenditoriali: Intervista a Massimo Bianchi

20/10/2023
Redazione

Oggi abbiamo il piacere di ospitare sul nostro blog Massimo Bianchi, consulente di Lex e Business Advisory, che ci aiuterà a comprendere il ruolo cruciale di questi professionisti nel supporto alle aziende. Che si tratti di organizzazione e gestione aziendale, revisione legale o pianificazione finanziaria, il team di esperti di LB Advisory mette a disposizione dei propri clienti una grande passione e un know-how assimilato in anni di esperienza.

MASSIMO BIANCHI

Buongiorno Massimo, cominciamo dalle presentazioni: lei di cosa si occupa nello specifico?

 

Ho cominciato la mia collaborazione con Lex e Business un anno fa, nel ruolo di project manager. Ciò significa che mi occupo di controllo di gestione, organizzazione, consulenza direzionale e assistenza all’imprenditore, fornendo ai clienti le informazioni e le competenze mancanti circa l’andamento economico e finanziario della propria azienda.
In particolare, lavoriamo sui dati contabili per poi estrapolare tutti gli indici di bilancio – sostanzialmente si lavora sul bilancio economico – in modo da capire la redditività dell’azienda e individuare le aree critiche da ottimizzare. Si parte con le definizioni di punto di pareggio, costi giornalieri, ma è anche importante capire quanto marginalizza l’impresa; perciò è molto frequente che si faccia l’analisi dei costi di produzione e di conseguenza anche quella del costo del prodotto, concetto spesso poco compreso dalla maggior parte dei piccoli e medi imprenditori.

Quindi diciamo che una delle questioni principali, nel suo caso, è l’analisi dei costi?

 

Esatto, in generale gli imprenditori si rifanno al bilancio fornito dal commercialista, che è una fotografia di una situazione economica in chiusura dell’esercizio; ciò significa che durante il primo quadrimestre di un anno solare non si ha ancora la minima idea di come è andato l’esercizio precedente, quanto si è guadagnato e quanto si è perso. Con il nostro intervento cerchiamo di anticipare questa logica analizzando i dati degli esercizi precedenti, assistendo l’azienda con una frequenza d’azione almeno trimestrale in modo da poter operare i cambiamenti necessari in tempo reale e chiudere l’anno già consapevoli del risultato raggiunto. Dunque, con l’analisi che operiamo riusciamo anche a vedere chiaramente quali sono le aree specifiche in cui l’azienda ha un maggior margine e quelle più problematiche che hanno invece bisogno di un intervento risolutivo.

Quali sono le richieste di intervento più comuni da parte degli imprenditori che si rivolgono a voi?

 

Solitamente, parlo dei piccoli imprenditori, hanno una cultura del business piuttosto limitata: sono degli ottimi tecnici e conoscitori del proprio lavoro, ma spesso manca una formazione imprenditoriale più approfondita. Quindi con le nostre consulenze seguiamo l'imprenditore in campi diversi, come ad esempio la comunicazione e il marketing. Vengono anche richiesti consigli in settori che vanno al di là della semplice lettura delle cifre e che entrano nello specifico sull’organizzazione, sull’ottimizzazione delle risorse, sulla decisione di aprire nuovi mercati o chiuderne altri, sulla scelta degli investimenti da fare; forniamo così una consulenza manageriale a tutto tondo.

Un argomento problematico sul quale si torna più spesso?

 

Un problema ricorrente è quasi sempre la definizione del costo del prodotto, spesso e volentieri completamente ignorata. Affrontando un’analisi più approfondita ci si accorge spesso che la produzione è sottocosto, e di conseguenza anche la vendita; questo è il problema principale per cui l’azienda non marginalizza e non produce utili.
L’altro aspetto fondamentale che di solito viene sottovalutato è la gestione finanziaria, ovvero dei flussi di denaro, ambito assai importante che va isolato e seguito attentamente, per questo nei nostri interventi cerchiamo di affrontare questo argomento e di fornire all’imprenditore le competenze necessarie per poter operare correttamente e consapevolmente anche in autonomia.

C’è un modo per valutare se la consulenza è stata efficace?

 

Dove facciamo interventi di una certa entità e lunghezza, anche di diversi mesi, spesso assistiamo a modifiche nella gestione dell’azienda, misuriamo i dati e vediamo cambiamenti più o meno profondi soprattutto nell’andamento economico e finanziario. Ma posso dire che nella quasi totalità dei casi gli imprenditori acquisiscono una maggiore capacità di lettura dei dati, e se questo non avviene è principalmente perché sono sbilanciati pesantemente sull’attività operativa a scapito della gestione o della pianificazione finanziaria.
Comunque le differenze si vedono anche nel cambio di mentalità; spesso ricevo messaggi e chiamate di ringraziamento da parte dei clienti, che fanno anche domande di approfondimento e sono curiosi di conoscere sempre più.

Un consiglio per gli imprenditori?

 

Negli ultimi anni l’approccio all’imprenditorialità è mutato notevolmente, anche da un punto di vista normativo; la lettura del passato è sempre più distaccata e ci si focalizza maggiormente sulle nuove basi da porre per costruire il futuro. Sicuramente è necessario essere sempre aggiornati sulle ultime novità, sulle tecnologie relative al proprio settore, dunque formarsi e attorniarsi di professionisti capaci che sappiano consigliare giustamente.

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