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Garanzie più Facili per i Fondi di Garanzia - Informazioni Utili

04/01/2023
Redazione

Garanzie più facili per il fondo PMI: scopriamo di più

Sono state approvate importanti modifiche relative alla concessione di garanzie del fondo PMI, a partire dal mese di ottobre 2022. Le garanzie saranno concedibili senza la valutazione della credibilità creditizia per le start up innovative, per le imprese del Sud e di microcredito e nel caso di richiesta di finanziamenti di importo ridotto.

Tali modifiche vanno a sostegno delle piccole medie imprese, soprattutto di particolari categorie che andremo a descrivere nel dettaglio nei prossimi paragrafi.

Cosa sono e come funzionano le garanzie del Fondo per le piccole medie imprese

In generale, i fondi di garanzia possono essere utilizzati dalle PMI per ottenere finanziamenti bancari o finanziamenti da altri istituti finanziari, rendendo più facile per le piccole realtà l’accesso al credito. Questi fondi di garanzia sono spesso gestiti dallo Stato o da enti pubblici e possono coprire parte del rischio finanziario per l'istituto finanziario che eroga il prestito, rendendo più facile per le PMI ottenere finanziamenti.

Il Fondo di garanzia per le PMI è un’agevolazione gestita dal Ministero dello sviluppo economico, che può essere attivata a fronte di finanziamenti concessi da banche, intermediari finanziari e società di leasing. Questo permette di sostenere le piccole aziende, le imprese, ma anche i professionisti che avrebbero difficoltà ad accedere al credito proprio a causa della mancanza di idonee garanzie.

La domanda di garanzia al Fondo non dev’essere gestita dal richiedente il finanziamento: sarà la banca stessa o l’istituto di credito a gestire la richiesta. È sempre pertanto di fondamentale importanza rivolgersi al proprio istituto di fiducia, per avere informazioni certe riguardo alle possibilità e alle agevolazioni che sarà possibile richiedere.

Il Fondo di garanzia per le PMI, infatti, si compone di speciali sezioni, che vanno a sostegno di particolari settori o comparti della produzione nazionale. Ad esempio, possiamo elencare la sezione speciale del Fondo per l’imprenditoria femminile, la sezione speciale Turismo, per il Microcredito, la sezione speciale Resto al Sud e quella per il settore Autotrasporti.

È possibile rivolgersi a Lex e Business per trovare un servizio di consulenza creditizia per affiancare le imprese nella ricerca di nuove risorse finanziarie e nella pianificazione del business plan.

Le modifiche al Fondo con il decreto del 3 ottobre 2022

Con il decreto 3 ottobre 2022 del Ministero dello sviluppo economico, sono state approvate delle modifiche e integrazioni per accedere al Fondo di Garanzia PMI, che erano già in vigore dal 27 maggio 2022.

Alle Start up innovative, per il microcredito, per le aziende che lavorano nelle imprese “Io resto al Sud” e per finanziamenti di importi non elevati, saranno concesse le Garanzie del Fondo Pmi senza valutazione del credito.

Questo è valido anche per le Imprese del Mezzogiorno, per le operazioni Nuova Sabatini, per le imprese femminili, di autotrasporto, imprese sociali, le reti d’impresa con le imprese in amministrazione straordinaria, che non dovranno versare la commissione una tantum richiesta.

Saranno applicate anche le disposizioni del comunicato Mise che riguarda il decreto del 3 ottobre 2022 che prevede che le garanzie del Fondo coprano anche le locazioni finanziarie, per una spesa pari al valore del bene calcolato senza IVA e senza quanto già stato versato dal destinatario.

Entrata in vigore e valutazione del merito di credito

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.240 del 13 ottobre 2022 ed è entrato in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione.

Per ottenere l’accesso alle garanzie del Fondo, secondo le nuove disposizioni, non è più necessaria la valutazione del merito di credito. In quali casi?

Quanto scritto ha valore qualora i finanziamenti siano erogati a startup innovative e agli incubatori certificati che abbiano i requisiti richiesti (regolare iscrizione al Registro delle Imprese come prevede il D.L. 179/2012 convertito poi nella legge 221/2012).

Non necessitano della valutazione del merito di credito anche le piccole medie imprese che avviano le seguenti operazioni finanziarie: richiesta di microcredito, operazioni ad importo ridotto, operazioni finanziarie a rischio tripartito (ovvero per importi che arrivano fino a 120.000 euro, in cui il rischio è ripartito tra il soggetto garante, il Fondo e il finanziatore), e operazioni “Resto al Sud”.

Altra grande novità riguarda il versamento della Commissione una tantum. Si tratta di una quota “una tantum” da versare entro tre mesi dalla data della delibera del Consiglio di gestione. Con le nuove norme introdotte dal decreto, le Startup innovative e gli incubatori certificati che richiedano operazioni Nuova Sabatini o operazioni di microcredito, non viene prevista la Commissione una tantum.

Sono esenti dalla quota anche le imprese femminili, le imprese di autotrasporto, piccole imprese dell'indotto di imprese in amministrazione straordinaria, imprese sociali, micro, piccole e medie imprese che abbiano sottoscritto un contratto di rete, per quanto riguarda le operazioni finanziarie diverse da quelle sul capitale a rischio, investimenti in quasi-equity e sottoscrizione di mini-bond.

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