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Agenzia delle Entrate: nuovi criteri di controllo per la lotta all’evasione

11/11/2019
Redazione

È ormai noto da tempo che uno dei principali obbiettivi di Agenzia delle Entrate/Riscossione è quello della lotta all'evasione.

Quali saranno i nuovi strumenti di Agenzia delle Entrate per la lotta all'evasione fiscale?

Nel tentativo di centrare l'obbiettivo, il Fisco italiano quest'anno aggiungerà una carta al mazzo: oltre ad avvalersi dei propri mezzi e metodi tradizionali, da circa metà novembre 2019 Agenzia delle Entrate chiederà aiuto a liberi professionisti di settore per la lotta all’evasione.

Nel caso specifico si andrà a valutare ed esercitare azioni di sorta su determinati soggetti ed in merito a determinate condizioni.
Tali professionisti assunti da Agenzia delle Entrate non saranno quindi lasciati ad una ricerca casuale ma bensì mirata ed avente un preciso scopo (soggetti debitori selezionati che vadano quindi a soddisfare determinati parametri).

Vi è quindi un criterio ben definito che va a determinare l'intervento del professionista privato demandato per nome e per conto dell'Amministrazione Finanziaria Italiana.
Sottolineiamo che, per quanto riguarda il salario percepito dal professionista di turno, verrà regolato da tabelle specifiche che il Fisco userà tenendo conto della mansione, del tipo di impiego e dei servizi resi.

Giro di vite anche per chi esercita la libera professione, nei confronti dei quali si terrà conto di parametri prima non considerati: accertamenti su fatture emesse per prestazioni di lavoro che sembrano troppo “gonfiate” in proporzione al compito svolto, movimenti bancari (quanti e come vengono effettuati nell'anno), etc.

Facciamo un esempio: un professionista che effettuerà pochi movimenti bancari potrebbe guadagnare dal nero, oppure la valutazione di spesa media che un determinato settore dovrebbe avere e che magari non corrisponde nella denuncia dei redditi, oppure le spese organizzative inerenti ad una determinata mansione ed il luogo in cui si svolge, o ancora se i collaboratori dichiarati dal professionista sono congrui rispetto alla mansione dichiarata e se il personale assunto è sufficiente.  Anche il sito web dell'attività verrà considerato oggetto di interesse. Tutti campanelli d'allarme che faranno scattare controlli mirati da parte di Agenzia delle Entrate.

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