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Microcredito: prestiti alle imprese fino a 25000 euro

27/01/2021
Redazione

Tutto sul microcredito e su come ottenere finanziamenti 

 

Che cos’è il microcredito? Come questa forma di finanziamento può essere di aiuto a chi è a capo di una piccola e media impresa? Quali sono i requisiti necessari per accedere a questa forma di finanziamento?

In questo articolo rispondiamo a tutte queste domande. Una volta finito di leggerlo, avrete tutte le informazioni necessarie per capire se accedere al microcredito sia un’opzione in sintonia con le vostre esigenze di sviluppo imprenditoriale.

Ma, prima di andare “sul tecnico”, leggete una breve introduzione sulla nascita di questa forma rivoluzionaria di finanziamento!

Microcredito: una storia rivoluzionaria

 

Il microcredito è stato creato da Muhammad Yunus, un banchiere e imprenditore del Bangladesh il quale, proprio per questa ragione, è stato insignito del premio Nobel per la pace nel 2006.

Tutto nasce nel 1974 quando una violenta alluvione colpisce il Bangladesh: l’economia e il paese sono allo stremo. Yunus presta la cifra irrisoria di 27 dollari a un gruppo di donne il cui unico mezzo di sussistenza era la produzione di cesti di bambù.

Grazie alla somma prestata le donne riuscirono a ripagare i debiti che avevano contratto e a uscire dal circolo della povertà, diventando imprenditrici di sé stesse.

Ma com'è possibile che una formula di finanziamento, ideata sui bisogni di un gruppo di donne in uno dei paesi più sottosviluppati del mondo, sia applicata e applicabile anche nel nostro mondo occidentale?

 

 

Il microcredito: dagli slums del Bangladesh alle capitali economiche europee

 

L’evento che ha portato alla diffusione globale del microcredito è la crisi globale del 2008.

Da quella data in poi, i grandi istituti di credito sia internazionali sia italiani si sono dimostrati sempre più restii a concedere prestiti alle piccole e medie imprese.

Ed è qui che entra in gioco la rivoluzione di Yunus, o meglio di una forma di finanziamento che si ispira al microcredito originale ma dal quale differisce per alcuni aspetti.

Quello a cui ci stiamo riferendo, infatti, è il microcredito di impresa: una forma di finanziamento caratterizzata dal fatto che i beneficiari non devono fornire in garanzia capitali ma presentare dei progetti che siano validi e affidabili.

 

 

Il microcredito in Italia

 

Secondo i dati dell’Ente Nazionale per il Microcredito nel 2018 le richieste finanziate sono state 1368 per un totale di 31 milioni di euro.

Il microcredito altro non è che un prestito di piccolo importo destinato a finanziare l’avvio di una nuova attività imprenditoriale o a sostenere investimenti in una impresa già esistente.

 

 

I requisiti di accesso al microcredito in Italia

 

Nel nostro Paese possono accedere al microcredito le seguenti categorie:

  • Chiunque, senza limiti di età, voglia avviare un’attività imprenditoriale;
  • I professionisti iscritti ad albi o ordini professionali;
  • Le imprese individuali che abbiano almeno 5 anni di “vita” e con massimo 5 dipendenti;
  • Le Società di persone, SRL, SRLS costituite da meno di 5 anni ma con almeno 10 dipendenti.

 

 

Le agevolazioni del microcredito in Italia

 

Come avrete capito l’accesso al microcredito concede a chi lo ottiene tutta una serie di vantaggi e agevolazioni:

  • Non si richiedono firme personali o garanti;
  • L’importo viene garantito all’80% dal fondo di garanzia statale;
  • Viene finanziato anche l’importo dell’IVA;
  • Dilazione di 6 mesi per la prima rata;
  • Durata del prestito di 6 anni;
  • Tasso di interesse agevolato.

La durata massima di questo tipo di finanziamenti è di 84 mesi e l’importo massimo è di € 25.000,00, che possono diventare € 35.000,00 se le ultime 6 rate pregresse sono state pagate in maniera puntuale e se lo sviluppo del progetto finanziato risulta in linea con il raggiungimento dei risultati previsti.

Come si può utilizzare il finanziamento?

 

  • Acquisto di beni (incluse le materie prime necessarie alla produzione dei beni o servizi e le merci destinate alla vendita) o servizi connessi all'attività;
  • Pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti soci lavoratori;
  • Sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale;
  • Ripristino capitale circolante;
  • Operazioni di liquidità

 

Se sei interessato a questa forma di finanziamento, contatta il nostro team di esperti ti sapranno consigliare al meglio!

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