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Sanzioni nuovo spesometro: quali sono le nuove sanzioni previste

26/11/2020
Redazione

Sanzioni nuovo spesometro: tutto quello che c’è da sapere

 

L’Italia è un paese di santi e di navigatori, o forse lo era nei tempi che furono!

Adesso, quando si prova a descrivere come si vive in Italia a qualche conoscente straniero, è difficile resistere alla tentazione di dilungarsi nella descrizione di innumerevoli tasse e imposte che chi lavora in questo Paese è costretto a pagare. La reazione che si ottiene, il più delle volte, è tra lo stupito e l’allucinato.

Ma noi ci siamo abituati e non ci stupiamo più di nulla, nemmeno delle sanzioni che vengono comminate quando paghiamo le tasse in ritardo; anche se ricordarsi tutte le scadenze non è facile. È per queste ragioni che abbiamo deciso di scrivere per voi questo articolo sulle sanzioni del nuovo spesometro.

Spesometro, nuovo spesometro o esterometro?

 

Altra caratteristica tipica del nostro paese è la facilità con cui il legislatore fa e disfa leggi e regolamenti: impossibile stare dietro a tutto.

Anche in materia di spesometro la legislazione è cambiata, tanto che non si parla più di spesometro ma di esterometro.

In questo primo paragrafo facciamo, quindi, un po’ di chiarezza prima di andare a vedere come evitare le sanzioni previste dal nuovo spesometro.

Dal 2019 è in vigore l’obbligo di fattura elettronica per tutte le operazioni tra aziende e privati, obbligo che non vale nei confronti delle operazioni da o verso soggetti che non sono residenti in Italia.

Per ovviare a questa circostanza, si è introdotto il cosiddetto spesometro estero, o esterometro, uno strumento che ha come oggetto le operazioni di cessione di beni o servizi effettuati e ricevuti verso soggetti esteri.

La comunicazione dei dati riguardanti le operazioni transfrontaliere è da inviare con cadenza trimestrale all’Agenzia delle Entrate.

 

 

Sanzioni nuovo spesometro: come evitarle

 

La legge non ammette ignoranza: il modo migliore per evitare le sanzioni previste dal nuovo spesometro è sapere con esattezza quali soggetti sono obbligati a trasmettere i dati; quali dati devono essere trasmessi e quando scadono i termini.

Come fare a sapere tutte queste cose: semplicissimo, basta leggere qui sotto.

 

 

I soggetti obbligati a trasmettere i dati e quelli esclusi da tale obbligo

 

  • Sono obbligati a comunicare i dati delle fatture estere gli operatori IVA obbligati all’emissione della fatturazione elettronica;
  • Sono esclusi i contribuenti che applicano un regime fiscale di vantaggio o un regime forfettario;
  • Sono esclusi gli agricoltori e coloro che non sono residenti e non sono stabiliti in Italia.

Attenzione a quale categoria appartenete se non volete incorrere nelle sanzioni previste dal nuovo spesometro 2020.

 

 

Sanzioni nuovo spesometro: i dati da trasmettere 

 

Leggete con attenzione questa lista, contiene i dati da trasmettere nell’esterometro:

  • i dati identificativi del cedente/prestatore;
  • i dati identificativi del cessionario/committente;
  • la data del documento comprovante l’operazione;
  • la data di registrazione (per i soli documenti ricevuti e le relative note di variazione);
  • il numero del documento;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota Iva applicata;
  • l’imposta ovvero, nel caso in cui l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Sanzioni nuovo spesometro: le scadenze

 

A causa della pandemia i termini sono stati prorogati: qui in calce trovate l’elenco completo di tutte le scadenze

  • primo trimestre – 30 aprile 2020 (sospeso fino al 30 giugno 2020);
  • secondo trimestre – 31 luglio 2020;
  • terzo trimestre – 31 ottobre 2020;
  • quarto trimestre – 31 gennaio 2021.

 

Come vi abbiamo già ricordato, la legge non ammette ignoranza, ma sappiamo bene che stare dietro a tutte queste scadenze e ai mille altri impegni che caratterizzano la vita in azienda è complesso.

Ma se non si rispettano le scadenze si può finire nella spiacevole situazione di aprire un contenzioso con l’Agenzia delle Entrate. Si tratta di situazioni che devono essere affrontate nell’immediato, trovando soluzioni rapide, proficue e contenute nei costi.

I nostri consulenti a Lex e Business lavorano per fornire una consulenza efficace, contattaci per avere maggiori informazioni!

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