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Tutte le novità del “Decreto Liquidità”

06/08/2020
Redazione

Decreto Liquidità: in cosa consiste e quali sono i vantaggi del prestito per le imprese

 

Che sia stata dura lo sappiamo benissimo: da un giorno all’altro dover chiudere l’attività, organizzare il lavoro da remoto dei dipendenti, cancellare commesse e ordini, riprogrammare investimenti e continuare a gestire pratiche burocratiche, con occhi e orecchie sempre attenti per cercare di capire come e quando sarebbe passata.

Ma adesso è finita e tu e la tua azienda siete pronti per ripartire, con quella grinta e quella voglia di superare gli ostacoli che ci contraddistingue.

In questo articolo ti spieghiamo in cosa consiste il Decreto Liquidità, ovvero le misure messe in atto dal governo per aiutare chi come te vuole ripartire.

Negli ultimi tempi abbiamo sentito molto parlare del Decreto Liquidità e delle modifiche introdotte a questo testo di legge per far fronte alle esigenze delle aziende che si sono trovate in difficoltà economiche a causa dell’emergenza coronavirus.

Il Decreto Liquidità è stato approvato al Senato il 4 giugno 2020 e, come prevede l’iter tipico di una disposizione di legge, è stato poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Le modifiche principali riguardano principalmente le imprese e consistono nell’ampliamento e nel potenziamento del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese. Vediamo nel dettaglio nei prossimi paragrafi di cosa si tratta.

 

 

Decreto Liquidità: gli aiuti per le imprese

 

Sono state le piccole e medie imprese ad essere le più colpite dalla chiusura delle attività causata dallo scoppio della pandemia Covid-19 ed è a questo settore produttivo strategico e fondamentale per la tenuta economica del nostro Paese che il decreto è indirizzato.

Il Decreto Liquidità è stato promulgato successivamente al “Cura Italia”, l’altro importante testo legislativo che ha messo in atto le misure necessarie a rilanciare l’economia italiana dopo il blocco forzato di marzo e aprile.

Il Governo, con questo provvedimento, ha aumentato il Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese sia allargando la cerchia dei futuri beneficiari, sia aumentando la percentuale di garanzia massima.

I beneficiari del nuovo fondo di garanzia sono le imprese fino a 499 dipendenti, grazie all’erogazione di 7 miliardi di euro in aggiunta a quelli già stanziati dal precedente decreto “Cura Italia”.

Decreto Liquidità: le tre diverse tipologie di prestiti

 

Il Decreto liquidità prevede tre diverse tipologie di prestiti per le imprese fino a 499 dipendenti, si tratta di misure che hanno lo scopo di sostenere le piccole e medie imprese di artigiani, professionisti e lavoratori autonomi. Il decreto prevede l’erogazione di prestiti:

  • Fino a 30 mila euro senza valutazioni di merito e con la garanzia che copre il 100% delle somme erogate;
  • Fino a 800 mila euro con la garanzia che copre il 90% delle somme erogate ma in questo caso è prevista una valutazione del credito;
  • Fino a 5 milioni di euro con garanzia statale del 90%.

 

 

Decreto Liquidità a favore delle grandi imprese

 

Se le misure che vi abbiamo illustrato nel paragrafo precedente sono a vantaggio delle PMI, il Decreto liquidità prevede anche una serie di strumenti economici a favore delle grandi imprese di qualsiasi dimensione.

Questa tipologia di misure, che vede l’intervento della società SACE Simest del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, prevedono garanzie massime pari a:

  • 90% dell’importo del finanziamento per le imprese con meno di 5 mila dipendenti e con un valore di fatturato maggiore di 5 miliardi di euro;
  • 80% dell’importo del finanziamento per le imprese con più di 5 mila dipendenti in Italia e con un valore di fatturato compreso tra 1,5 miliardi e 5 miliardi di euro;
  • 70% dell’importo del finanziamento per le imprese con un valore di fatturato maggiore di 5 miliardi di euro.

Una delle novità riguarda anche l’esclusione dai benefici previsti dal Decreto Liquidità delle imprese che operano nei paradisi fiscali. Attenzione quindi a questo punto!

Decreto liquidità e sospensione dell’IVA

 

Una delle misure previste dal nuovo decreto liquidità è la sospensione del pagamento dell’IVA, di ritenute e contributi validi per i mesi di maggio e di aprile. In particolare, la sospensione è applicabile alle seguenti categorie:

  • Ai soggetti che hanno subito un calo di fatturato di almeno il 30% per ricavi o compensi inferiori ai 50 milioni di euro;
  • Ai soggetti che hanno iniziato ad essere operativi a partire dal 1°aprile 2019.

Anche in questo caso bisogna prestare attenzione perché la ripresa dei pagamenti avverrà a giugno, anche se viene prevista la possibilità di rateizzazione in 5 slot.

Speriamo di essere stati chiari e di avervi dato tutte le informazioni utili per far ripartire la vostra impresa dopo questo periodo di crisi che nessuno poteva prevedere.

Se avete altri dubbi o pensate di avere bisogno di una consulenza specializzata consultate il nostro team di esperti che risponderanno ad ogni vostra esigenza.

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