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Controllo conti correnti: le novità del 2020

Controllo conti correnti

Controllo conti correnti sulle aziende: di cosa si tratta

 

A nessuno di noi piace finire sotto la lente del Fisco, per quanto possiamo stare attenti e fare tutto secondo le regole, ci può essere sempre qualche imprevisto, qualche scadenza non rispettata che potrebbe metterci nei guai...

Anche se speriamo con tutto il cuore non vi capiti mai che il Fisco vi prenda di mira, in questo articolo del nostro blog parliamo dei nuovi strumenti a disposizione della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda il controllo dei conti corrente.

Le novità in materia di controllo all’evasione fiscale sono state introdotte dall’attuale Governo che ha dichiarato tolleranza zero verso chi compie questo tipo di reato finanziario. A partire dal 1° aprile 2020, anche se l’inizio sembra essere stato posticipato dall’emergenza sanitaria, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate hanno iniziato una serie di controlli a tappeto con l’obiettivo di colpire l’evasione fiscale e altre operazioni illegali, come il riciclaggio. Per centrare questi obiettivi questi due enti si sono dotati di tutta una serie di nuovi strumenti, vediamo insieme quali sono!

 

 

Controllo conti correnti: chi controlla e chi viene controllato

 

I controlli sui conti corrente, come abbiamo detto, vengono effettuati sia dall’Agenzia delle Entrate sia dalla Guardia di Finanza e hanno ad oggetto principalmente i conti corrente di:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Disocccupati.

In questo caso i controlli riguardano i versamenti di contanti e di bonifici ricevuti. Se non hanno una giustificazione vengono considerati da tassare. Ma attenzione: questo tipo di controlli non riguarda i prelievi bancomat o da sportello.

I controlli riguardano anche i conti correnti degli imprenditori.

in quest’ultimo caso la dinamica è in parte diversa: si tratta sempre di controlli effettuati da Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate su versamenti e bonifici, quello che cambia è la disciplina dei prelievi.

 

 

Controllo conti correnti: la disciplina dei prelievi degli imprenditori

 

Se sei un imprenditore, a differenza di un lavoratore dipendente o di un disoccupato, il controllo del Fisco può riguardare non solo le entrate del tuo conto corrente, ma anche le uscite. 

Tutti i prelievi devono trovare conferma nella contabilità: se questo non avviene si presuppone che sia destinato all’evasione e pertanto deve essere tassato. 

Il controllo però non avviene se il prelievo di contante non supera i 1000 euro al giorno o i 5 mila euro al mese.

 

 

Controllo conti correnti: gli strumenti e le modalità dell’Agenzia delle Entrate

 

Immaginiamo vi stiate chiedendo come vengono effettuati questi controlli, nelle prossime righe vi spiegheremo tutto! 

Le ispezioni del Fisco e della Guardia di Finanza avvengono con due modalità differenti e attraverso l’uso di strumenti ad hoc, vediamoli insieme.

 

 

Le modalità del controllo conti correnti

 

La Guardia di Finanza può controllare i vostri conti corrente con due modalità differenti:

  • Richiesta di documentazione: in questo caso i controlli vengono attivati solo previa autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate, ottenuta la quale la banca o le Poste sono obbligate a rilasciare tutte le informazioni richieste;
  • Controllo senza richiesta: in questo caso il controllo avviene senza autorizzazione, ma l’Agenzia delle Entrate o la Guardia di Finanza si collegano direttamente all’Anagrafe dei conti correnti.

La differenza principale tra questi due tipi di controlli è che nel secondo caso le informazioni ottenute su versamenti e prelevamenti sono molto più numerose e il controllo più approfondito.

 

Gli strumenti del controllo conti correnti

 

 

Gli strumenti a disposizione dell’Agenzia delle Entrate sono principalmente tre: 

  • Risparmiometro: si tratta di un algoritmo che controlla che i risparmi siano coerenti con quello che viene dichiarato allo Stato e, se emergono discrepanze maggiori del 20%, il sistema avvisa automaticamente e scattano i controlli;
  • Superanagrafe: si tratta del database in cui sia la Guardia di Finanza sia l’Agenzia delle Entrate raccolgono i dati dei conti correnti, cosa che rende possibile incrociare i dati dei conti correnti con quelli dichiarati;
  • Controlli tramite modello ISEE: è lo strumento più evoluto e più innovativo a disposizione di Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate e si focalizza sul controllo di saldi e giacenze medie di conti corrente, libretti postali e depositi. Il fisco andrà a cercare discrepanze e omissioni incrociando dati e verificando se i conti correnti corrispondono a quelli in archivio, oltre a verificare le cifre.

 

 

Controllo conti correnti: come stare tranquilli

 

Sappiamo bene che la gestione dei problemi con il Fisco sia difficile e a volte, tra scadenze di fatture, versamenti e controlli a sorpresa non è sempre facile tenere il passo a tutte le novità di gestione, correndo però il rischio di finire sotto la lente del Fisco, cosa che sappiamo essere poco piacevole! 

Per questo Lex & Business collabora con i migliori tributaristi di Milano e Provincia per assistere i suoi clienti in tutte le questioni che riguardano il Fisco e i contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.

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