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Ristrutturazione del debito: la soluzione ai problemi di insolvenza

Ristrutturazione del debito

Ristrutturazione del debito: cos'è e come la si gestisce

 

Anche se si cerca di evitarlo il più possibile, può capitare che, a causa di congiunture economiche poco favorevoli o di scelte imprenditoriali azzardate, si sia costretti a contrarre dei debiti. Cosa succede quando questi debiti non si riescono a sanare? 

In questi casi si parla di ristrutturazione del debito, ovvero quella procedura con la quale le condizioni del debito vengono modificate in modo da essere meno “pesanti” per l’imprenditore.

Possono usufruire della ristrutturazione del debito le imprese o aziende private (oltre agli enti pubblici) che sono insolventi e che hanno i requisiti previsti dall’art. 1 della “Legge Fallimentare”.

 

 

Qual è l’obiettivo di questo tipo di procedura?

 

Pensiamo alla situazione in cui la vostra azienda, o impresa commerciale, sia costretta a indebitarsi ma sia comunque in grado di generare valore.

L’obiettivo generale di questa procedura è quello di permettere alle imprese e alle aziende che si trovano in una situazione di crisi, ma che, nonostante tale difficile momento, siano comunque in grado di generare valore e quindi di uscire dalla crisi, di riprendere la loro attività produttiva e generare guadagni.

La ristrutturazione del debito è quindi quella procedura che permette alla tua azienda di “cancellare”, o meglio riformulare il debito e riprendere l’attività produttiva.

Nelle prossime righe vediamo più nello specifico di cosa parliamo quando parliamo di ristrutturazione del debito e quali sono le soluzioni possibili.

 

 

Ristrutturazione del debito: le soluzioni possibili

 

La ristrutturazione del debito, in generale, si ha quando il creditore concede condizioni finanziarie più favorevoli al debitore. Si tratta di una procedura che avvantaggia ovviamente chi si è indebitato, ma anche i creditori che hanno maggiori possibilità di ottenere rimborsi.

La ristrutturazione del debito consiste a livello pratico in una relazione che viene redatta da esperti contabili in cui vengono stabilite le modalità di rientro del debito.

 

 

Quali debiti possono essere “ristrutturati”?

 

Sono tre le tipologie di debito che possono essere ammessi nell’accordo di ristrutturazione:

  • Debiti di carattere finanziario: verso istituti di credito per mutui e prestiti;
  • Debiti di carattere commerciale: verso i fornitori per materie prime e macchinari;
  • Debiti di carattere fiscale verso l’Agenzia delle Entrate;
  • Debiti verso l’INPS.

 

 

Le modalità di estinzione del debito

 

Nel piano di ristrutturazione del debito è necessario indicare le modalità con cui ci si impegna a estinguere i debiti o, quantomeno, a farvi fronte.

Sono diverse le procedure che possono essere messe in campo:

  • Dilazionamento dei pagamenti;
  • Conversione del debito in azioni e loro trasferimento ai creditori;
  • Trasferimento di attività ai creditori;
  • Emissione di un prestito obbligazionario che può essere convertito in azioni dal valore equivalente a quello del debito.

 

 

Ristrutturazione del debito: quali vantaggi? Quali svantaggi?

 

Abbiamo visto come la ristrutturazione del debito sia una procedura che consente all’imprenditore “che ha avuto qualche sbandata” di rimettersi in carreggiata e di tornare a fare profitti. 

Ovviamente come tutte le procedure finanziarie, anche questa comporta sia vantaggi sia degli svantaggi.

 

 

I vantaggi della ristrutturazione del debito

 

Sono diversi i vantaggi che possono derivare dall’attivazione della procedura di ristrutturazione del debito:

  • I creditori possono decidere di rinunciare ai propri crediti;
  • I creditori possono decidere di sospendere il pignoramento;
  • Nel periodo di ristrutturazione si possono richiedere finanziamenti;
  • Nel periodo di ristrutturazione si può continuare la propria attività produttiva.

 

 

Gli svantaggi della ristrutturazione del debito

 

Come ogni cosa, anche la ristrutturazione del debito ha il suo lato negativo. Tra i principali svantaggi di questo tipo di procedura quello più importante riguarda i debiti che non rientrano nel piano di ristrutturazione e che devono essere pagati nella loro interezza. 

In questo caso è bene fare attenzione alle tempistiche del pagamento:

  • I debiti lasciati fuori dal piano di ristrutturazione che sono scaduti devono essere riscossi dal creditore non prima di 120 giorni dalla data di presentazione del piano;
  • I debiti lasciati fuori dal piano di ristrutturazione che non sono scaduti devono essere riscossi dal creditore entro 120 giorni dalla data della loro scadenza.

 

Capiamo bene che trovarsi in una situazione di insolvenza e decidere un piano di ristrutturazione del debito possa essere difficoltoso, per questo Lex & Business mette a tua disposizione un team di professionisti del settore che sapranno consigliarti nel migliore dei modi e stileranno insieme  a te il piano di rientro a misura per la tua azienda.

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