Lex & Business

Assistenza bancaria
e
Accesso al credito

Tipologia di servizio

  • Clientela
    PMI - Piccole e Medie Imprese
  • Area
    Tutto il territorio nazionale
  • Durata
    In base al progetto
  • Pre-analisi richiesta
Servizio erogato da

Lex & Business

Caratteristiche

Business Plans
L'introduzione della normativa nota come Basilea 2 e Basilea 3, recentemente adottata dal sistema bancario, ha stravolto il rapporto banca-impresa. Se prima l'ottenimento di affidamenti (a breve od a lungo termine che sia) era strutturato in termini di rapporti personali con una determinata agenzia e sulla base di garanzie personali dell'imprenditore, ora l'approccio si è fatto più tecnico e professionale. Non è più sufficiente quindi avere a disposizione anche abbondanti risorse immobiliari per ottenere i finanziamenti che l'imprenditore ritiene soggettivamente ed intuitivamente necessari, ma è imprescindibile dimostrare la maggiore redditività e profittabilità aziendale attraverso un idoneo strumento qual è il piano (almeno a medio termine) da cui l'impresa non può più prescindere. Il Business Plan, infatti, costringe l'imprenditore a valutare i propri impegni futuri in termini di possibilità di rientro dai debiti contratti ed inoltre lo spinge a ripensare e parimenti valutare tutta la struttura aziendale in un'ottica e secondo una visione di maggiore evoluzione organizzativa.
Valutazione Rating Aziendale e Relativo Riassetto (secondo normativa Basilea 2/3).

Il Rating è il giudizio che viene dato sulla capacità di sanare il proprio debito e in funzione del quale oggi gli Istituti di Credito Nazionali decidono se e come finanziare un’azienda. E’ quindi di grande importanza per un’azienda essere consapevole del proprio “Rating” al fine di affrontare in modo efficacie il mercato del credito bancario.  La normativa (Basilea 2/3 )consiste in tre aspetti:

  • Requisiti minimi patrimoniali
  • Controllo prudenziale interno delle banche
  • Informativa da rendere pubblico

Ed i requisiti minimi patrimoniali che interessano da molto vicino le aziende, devono coprire le perdite inattese dovute a tre rischi:

  • Rischio di credito
  • Rischio di mercato
  • Rischio operativo, che ne rappresenta la maggiore novità

Risulta pertanto fondamentale per le PMI andare ad analizzare la struttura finanziaria esistente, personalizzare degli strumenti di valutazione della stessa, saper calcolare il proprio rating, implementare delle procedure di valutazione del rating e individuare degli eventuali interventi da adottare per migliorare il rating nel breve e lungo termine.



Fonti di finanziamento
Le fonti di finanziamento cui una PMI può accedere sono di vario tipo. Tradizionale sul mercato italiano è stato il ricorso al debito bancario a breve termine anche per finanziare gli investimenti fissi, per loro natura destinati ad un utilizzo a lunga scadenza. Tale atteggiamento ha comportato lo squilibrio finanziario prima e patrimoniale poi di parecchie pur dinamicissime PMI operanti nei più disparati settori.

Ne consegue che è necessario ripensare la struttura finanziaria e valutare quali siano le risorse più adatte per gli scopi cui gli investimenti sono destinati. A prescindere quindi da situazioni di ristrutturazione cui si rimanda alla sezione dedicata, il ricorso alle fonti di finanziamento presuppone preventivamente uno studio ed una pianificazione adeguata alle finalità per cui tali risorse si rendono necessarie.

Lex & Business si proporne di Affiancare nella ricerca di nuove risorse finanziarie e sostegno dell’attività sia nel capitale di rischio che nel capitale di funzionamento. Brevemente, quindi, le principali fonti cui accedere:

  • Affidamenti documentali e a revoca.
  • Strumenti innovativi e alternativi di debito a breve termine, per operazioni inerenti la sfera commerciale e   operativa dell'azienda. Tra essi possiamo annoverare ad esempio il Factoring e il Fido ipotecario.
  • Debito senior, a medio/lungo termine o leasing per gli investimenti fissi e di sviluppo.
  • Mutui chirografari per iniezioni di liquidità aziendali e operazioni di consolidamento dei debiti in essere.
  • Con riferimento al punto precedente, risorse di origine pubblica - a condizioni agevolate - regionali, nazionali ed europee.
  • Ricorso ai mercati dei capitali di recente costituzione, destinati alle piccole imprese a titolo di rischio; ovvero il reperimento di risorse finanziarie attraverso molto evoluti e specializzati mercati borsistici sotto forma di sottoscrizione di aumenti di capitale.
  • A fronte delle risorse reperite a titolo di debito, sussiste la concreta possibilità di ottenere opportune garanzie da enti quali i Consorzi di Garanzia di origine istituzionale (MEDIOCREDITO) e/o privata, che si accollano parte delle richieste di copertura avanzate dagli istituti di credito.
  • Altri fonti di finanziamento quali Private Equity, Venture Capital e il possibile intervento di fondi di investimento.

Anatocismo BANCARIO
In parole semplici è l’applicazione di interessi sugli interessi.
Le pronunce della Suprema Corte, sin dal 1999 (principalmente la n. 2374 del 16 marzo 1999 e la n.3096 del 30 marzo 1999) e poi quella n. 21095 del 4 novembre 2004  a Sezioni Unite, hanno dichiarato illegittima la capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi bancari in conto corrente, perché in contrasto con l’art. 1283 c.c., in quanto non esistono usi normativi che legittimino la capitalizzazione trimestrale.

In pratica, si tratta della determinazione (e/o ricalcolo), sulla scorta della documentazione fornita dai ns clienti, del maggior interesse scaturente dalla prassi anatocistica sostituendo la capitalizzazione trimestrale con l’interesse semplice in modo da escludere dal saldo del conto corrente le commissioni di massimo scoperto e di determinare il saldo del conto stesso sostituendo l’interesse convenzionale con il saggio legale.

Il tutto finalizzato al ricalcolo del conto corrente (ante aprile 2000) dove verrà ricostruito il relativo saldo e saranno evidenziati gli eventuali importi da recuperare.
A seguito della predetta analisi, si rilascerà – per ogni pratica demandataci – una perizia stragiudiziale pronta ed utilizzabile da parte della società cliente, completa di tutti i dati inseriti, dei risultati elaborati e commentati, della descrizione delle tecniche di analisi e ricalcolo impiegate e di un’approfondita ed aggiornata sezione di inquadramento normativo e giurisprudenziale.
Per poter redigere la predetta perizia necessitano i seguenti documenti che risultano indispensabili per l’analisi, completi in ogni loro parte e sono:

  • contratto di conto corrente stipulato e sottoscritto (in assenza della copia, comunicarci la data di apertura e di chiusura del medesimo conto corrente oggetto di indagine);
  • eventuali prospetti informativi allegati al contratto con esplicate le condizioni praticate sia all’apertura del conto corrente che successivi;
  • estratti conto (ordinari e paralleli) comprensivi di conti a scalare e prospetti di liquidazione delle competenze bancarie;
  • importo dell’affidamento concesso.

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