
Avere una partecipazione in una società estera comporta una serie di obblighi, indipendentemente dal regime fiscale adottato in Italia.
Aprire una partita IVA in regime forfettario è una scelta vantaggiosa per molti professionisti e freelance. Tuttavia, le cose si complicano quando entra in gioco la partecipazione in società, soprattutto se si tratta di un’azienda estera. In questo contesto, capire se è compatibile mantenere il regime forfettario diventa fondamentale per evitare problemi con il Fisco.
Il regime forfettario prevede specifici requisiti di accesso e permanenza, tra cui il più rilevante in questo caso: non essere soci di società di persone o di SRL che svolgono attività riconducibili a quella esercitata con la propria partita IVA.
Nel caso delle SRL (società a responsabilità limitata) o delle società estere simili, il nodo critico è se tali società siano fiscalmente trasparenti o meno, qualora infatti dovesse trattarsi di società così dette trasparenti ecco che non vi sarebbe alcuna possibilità di coesistenza tra quote società e p.iva forfettaria.
Se sei socio in una SRL estera che distribuisce utili e in cui hai influenza significativa sulla gestione, l’Agenzia delle Entrate potrebbe ritenere incompatibile la tua posizione con il regime forfettario proprio come nella tipica ‘situazione italiana’ salvo i casi di Srl non in trasparenza dove è comunque ammessa la possibilità del regime forfettario in due sole ipotesi:
Si ricordi che le due cause di esclusione per essere applicate si devono verificare contemporaneamente.
Se invece la tua partecipazione è minoritaria e senza poteri gestionali, potresti mantenere il regime forfettario, ma è essenziale che la società non operi nel tuo stesso settore o non generi un conflitto di interessi o sovrapposizione di attività. Inoltre, va verificata la qualifica fiscale della società estera nel suo Paese di residenza.
Fiscalità internazionale e monitoraggio fiscale
Avere una partecipazione in una società estera comporta ulteriori obblighi, indipendentemente dal regime fiscale adottato in Italia. È necessario monitorare attentamente la normativa antielusiva e le disposizioni del quadro RW per l’adempimento del monitoraggio fiscale.
Ogni soggetto fiscalmente residente in Italia deve dichiarare le partecipazioni in società estere superiori a determinate soglie. La mancata indicazione può comportare sanzioni anche gravi, specie se viene ravvisato un tentativo di elusione fiscale.
Anche nel regime forfettario permane l’obbligo di compilare il quadro RW, poiché questo non è legato al reddito prodotto, ma alla detenzione di asset all’estero. Questo obbligo si estende anche a quote societarie, conti correnti esteri, immobili e partecipazioni.
Inoltre, se la società estera ha una sede operativa o attività economiche in Italia, potrebbe generare una stabile organizzazione in Italia con conseguenze fiscali rilevanti. È dunque fondamentale analizzare ogni caso con attenzione e con l’assistenza di un consulente esperto.
Consigli pratici per chi vuole essere socio in azienda estera con P.IVA in Italia
Se sei un libero professionista o imprenditore con partita IVA in regime forfettario e stai valutando di entrare come socio in una startup o azienda estera, ti consigliamo di fare alcune verifiche preliminari.
Le regole cambiano velocemente, e molte delle valutazioni dipendono dai dettagli dell’assetto societario. Rivolgiti a un commercialista esperto in fiscalità internazionale prima di firmare qualsiasi documento.
Se hai intenzione di fare business strutturato all’estero, potresti considerare di uscire dal regime forfettario e passare al regime ordinario, che consente più libertà in termini di partecipazioni e gestione societaria. Questo ti permetterà di dedurre costi, gestire IVA e partecipare in pieno a operazioni societarie anche all’estero.
Mantieni sempre tracciabilità e trasparenza: dai documenti della società estera ai verbali, ai bilanci. Questo ti sarà utile in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate e ti permetterà di difendere la tua posizione con chiarezza.
Quando si gestiscono partecipazioni estere o si accede a regimi agevolati, la tracciabilità documentale è fondamentale. È essenziale conservare con cura bilanci, verbali societari, contratti e ogni comunicazione con la società estera, per garantire piena trasparenza in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Parallelamente, affidarsi a un esperto di controllo di gestione e strategie fiscali, come LB Advisory, consente di operare in modo conforme, evitando errori o sanzioni. Solo una consulenza professionale infatti può garantire sicurezza fiscale, tutela legale e un’analisi puntuale dei rischi legati alla tua struttura aziendale.
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