
La cessione di un bar può avvenire in diverse forme, ciascuna con implicazioni legali e fiscali distinte. Capire la differenza tra vendere un’attività (ditta individuale o azienda) oppure cedere quote di una società (SRL, SAS, SNC, ecc) è fondamentale per evitare errori e massimizzare il valore della transazione.
La cessione dell’azienda consiste nella vendita del complesso dei beni organizzati per l’esercizio dell’attività: locali, arredi, licenze, contratti di lavoro e il marchio.
In questo tipo di vendita, si applicano imposte indirette come l’imposta di registro e l’IVA, a seconda della natura dei beni ceduti. In particolare:
Attenzione perché nello specifico, quando si vende un bar come azienda o ditta individuale, anche la licenza di somministrazione viene trasferita al nuovo titolare, salvo diversa regolamentazione comunale.
Diverso sarebbe ad esempio nel caso del parrucchiere, dove la licenza è comunque in capo al titolare e non è trasferibile, questo è uno dei casi peraltro in cui è preferibile la cessione delle quote societarie.
Se il bar è gestito tramite una società (SRL, SAS, SNC), l’alternativa è la cessione delle quote societarie. In questo caso, la titolarità dell’azienda non cambia, ma cambia la composizione della compagine sociale. E qui sta la vera differenza e il nocciolo della questione, quando abbiamo un’attività, tipico è infatti quello delle attività su strada, come negozi al dettaglio, bar o ristoranti, di solito ci troviamo di fronte a questo tipo di situazione: meglio cedere l’azienda o le quote della società? Sono entrambe due strade percorribili, diciamo che quando si opta per la cessione quote societarie, probabilmente a livello burocratico e fiscale qualche vantaggio in più in rapporto all’altra soluzione esiste.
È dunque consigliabile scegliere questa strada se si vuole cedere il controllo della società, magari gradualmente, o se si desidera evitare la trafila burocratica legata al trasferimento delle licenze e dei contratti.
Aspetti da valutare prima della cessione
Qualunque sia la modalità scelta, vendere un bar richiede attenzione, trasparenza e consulenza esperta. Bisogna infatti valutare il valore del brand, dei contratti in essere, dei beni materiali e immateriali.
Chi acquista vorrà avere accesso ai bilanci, all’analisi dei flussi di cassa, allo storico del personale e ai contratti in essere. Questo vale sia nella cessione d’azienda sia nella cessione di quote.
È indispensabile rivolgersi a:
Nel processo di cessione di un bar o ristorante, il coinvolgimento di professionisti qualificati è essenziale per garantire che la transazione sia sicura, trasparente e conforme alla normativa vigente. È necessario rivolgersi a un commercialista, che si occuperà della valutazione economico-fiscale, analizzando eventuali plusvalenze, imposte dovute e la corretta determinazione del prezzo. Un notaio è indispensabile per la redazione dell’atto pubblico nei casi di cessione di quote o dell’azienda stessa. Infine, un consulente legale esperto in diritto commerciale potrà tutelare entrambe le parti, evitando controversie e definendo chiaramente obblighi e responsabilità contrattuali.
LB Advisory non a caso è con tutta probabilità il partner che stai cercando da tempo se hai intenzione di vendere la tua attività o di cedere le quote della tua società. Prima di fare passi falsi, affidati sempre ad esperto di controllo gestione e trattative commerciali.
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