
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha sbloccato una delle più grandi opportunità di finanziamento agevolato per le imprese italiane: 731 milioni di euro destinati ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Il bando Accordi per l'Innovazione non è solo un'ennesima misura agevolativa, ma una porta aperta verso la competitività tecnologica reale, quella che separa le imprese in grado di innovare da quelle destinate a stagnare.
Se la vostra azienda sta considerando investimenti in intelligenza artificiale, robotica, digitalizzazione, materiali innovativi o sistemi avanzati di produzione, questo è il momento di agire. La scadenza è il 18 febbraio 2026: meno di quattro settimane per strutturare un progetto vincente.
Le agevolazioni sono significative. Le imprese accedono a contributi diretti tra il 25% e il 45% delle spese eleggibili, a seconda della dimensione aziendale. Oltre ai contributi, il bando offre un finanziamento agevolato opzionale senza garanzie personali, un elemento critico spesso assente in altre misure.
Non è tutto. Il Governo ha introdotto premialità strategiche:
I progetti devono avere un valore compreso tra i 5 e i 40 milioni di euro e una durata tra i 18 e i 36 mesi. Questo significa che sia una PMI manifatturiera che un player mid-market possono competere per questi fondi.
Il bando ammette una gamma molto ampia di tecnologie, ma il filo conduttore è chiaro: automazione intelligente e data-driven decision making.
Se la vostra azienda intende sviluppare un nuovo prodotto basato su AI per la gestione dei processi produttivi, un sistema robotico per l'assembly, una piattaforma digitale per l'ottimizzazione della supply chain, oppure materiali innovativi con proprietà superiori agli standard attuali, siete nel perimetro finanziabile.
Quello che il bando non finanzia è l'innovazione "cosmetica": nuovi colori, varianti minori, migliorie incrementali che non rispondono a un'esigenza tecnologica vera.
Il Governo sta cercando imprese che pensano in grande, che sanno identificare una sfida reale e strutturano un progetto robusto per risolverla.
Qui arriviamo al punto cruciale, spesso ignorato dalle PMI: il bando non è solo una questione di idea innovativa. I valutatori ministeriali cercano imprese che dimostrano capacità di gestione rigorosa del progetto, per cui project management e controllo di gestione risultano fondamentali.
Quali domande si pongono i revisori durante l'istruttoria?
Un'azienda che presenta un progetto di 2 milioni in AI senza un sistema di controllo di gestione strutturato appare rischiosa agli occhi della commissione valutativa. E spesso, anche se il progetto è buono, la mancanza di visibilità interna sui costi e sulla performance trasforma il finanziamento in un incubo amministrativo, con revisioni costanti, richieste di chiarimenti, possibili decurtazioni.
Al contrario, un'impresa che dimostra di avere dashboard di progetto, analisi costi-benefici aggiornate, budget rolling, milestone tracciati trasmette affidabilità e competenza gestionale. E questo conta, eccome.
Il bando è aperto dal 14 gennaio 2026 e chiude il 18 febbraio. Non è una scadenza "soft": dopo le 18:00 del 18 febbraio, il sistema del Ministero si chiude e le domande in ritardo vengono automaticamente scartate.
Tre elementi critici:
731 milioni è una dotazione sostanziale, ma è comunque un numero finito. Il bando attirerà centinaia di domande da tutta Italia. Le imprese che vinceranno saranno quelle con idee solide e capacità di gestione comprovata.
Se avete un progetto di innovazione, contattateci. E se non avete ancora strutturato un sistema di controllo di gestione per tracciare il vostro business in real-time, il tempo per iniziare è adesso, sia per questo bando che per la sostenibilità della vostra azienda nei prossimi anni.