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ROVIGO.NEWS - gennaio 2026

23/01/2026

Compatibilità tra regime forfettario e partecipazioni societarie estere

Avere una partecipazione in una società estera comporta una serie di obblighi, indipendentemente dal regime fiscale adottato in Italia.

Aprire una partita IVA in regime forfettario è una scelta vantaggiosa per molti professionisti e freelance. Tuttavia, le cose si complicano quando entra in gioco la partecipazione in società, soprattutto se si tratta di un’azienda estera. In questo contesto, capire se è compatibile mantenere il regime forfettario diventa fondamentale per evitare problemi con il Fisco.

Il regime forfettario prevede specifici requisiti di accesso e permanenza, tra cui il più rilevante in questo caso: non essere soci di società di persone o di SRL che svolgono attività riconducibili a quella esercitata con la propria partita IVA.

 

Società di capitali e trasparenza fiscale

Nel caso delle SRL (società a responsabilità limitata) o delle società estere simili, il nodo critico è se tali società siano fiscalmente trasparenti o meno, qualora infatti dovesse trattarsi di società così dette trasparenti ecco che non vi sarebbe alcuna possibilità di coesistenza tra quote società e p.iva forfettaria.

Se sei socio in una SRL estera che distribuisce utili e in cui hai influenza significativa sulla gestione, l’Agenzia delle Entrate potrebbe ritenere incompatibile la tua posizione con il regime forfettario proprio come nella tipica ‘situazione italiana’ salvo i casi di Srl non in trasparenza dove è comunque ammessa la possibilità del regime forfettario in due sole ipotesi:

  • mancato controllo diretto della società da parte del socio che aderisce al regime forfettario
  • codice ATECO distinto della sua p.iva da quello della società

Si ricordi che le due cause di esclusione per essere applicate si devono verificare contemporaneamente.

 

Partecipazione senza controllo diretto e con attività non riconducibile a quella della p.iva forfettaria

Se invece la tua partecipazione è minoritaria e senza poteri gestionali, potresti mantenere il regime forfettario, ma è essenziale che la società non operi nel tuo stesso settore o non generi un conflitto di interessi o sovrapposizione di attività. Inoltre, va verificata la qualifica fiscale della società estera nel suo Paese di residenza.

Fiscalità internazionale e monitoraggio fiscale

Avere una partecipazione in una società estera comporta ulteriori obblighi, indipendentemente dal regime fiscale adottato in Italia. È necessario monitorare attentamente la normativa antielusiva e le disposizioni del quadro RW per l’adempimento del monitoraggio fiscale.

 

Obblighi di dichiarazione e sanzioni

Ogni soggetto fiscalmente residente in Italia deve dichiarare le partecipazioni in società estere superiori a determinate soglie. La mancata indicazione può comportare sanzioni anche gravi, specie se viene ravvisato un tentativo di elusione fiscale.

 

Regime forfettario e quadro RW

Anche nel regime forfettario permane l’obbligo di compilare il quadro RW, poiché questo non è legato al reddito prodotto, ma alla detenzione di asset all’estero. Questo obbligo si estende anche a quote societarie, conti correnti esteri, immobili e partecipazioni.

 

Residenza fiscale e stabile organizzazione

Inoltre, se la società estera ha una sede operativa o attività economiche in Italia, potrebbe generare una stabile organizzazione in Italia con conseguenze fiscali rilevanti. È dunque fondamentale analizzare ogni caso con attenzione e con l’assistenza di un consulente esperto.

Consigli pratici per chi vuole essere socio in azienda estera con P.IVA in Italia

Se sei un libero professionista o imprenditore con partita IVA in regime forfettario e stai valutando di entrare come socio in una startup o azienda estera, ti consigliamo di fare alcune verifiche preliminari.

 

Chiedi una consulenza fiscale internazionale

Le regole cambiano velocemente, e molte delle valutazioni dipendono dai dettagli dell’assetto societario. Rivolgiti a un commercialista esperto in fiscalità internazionale prima di firmare qualsiasi documento.

 

Valuta un cambio di regime

Se hai intenzione di fare business strutturato all’estero, potresti considerare di uscire dal regime forfettario e passare al regime ordinario, che consente più libertà in termini di partecipazioni e gestione societaria. Questo ti permetterà di dedurre costi, gestire IVA e partecipare in pieno a operazioni societarie anche all’estero.

 

Documenta ogni operazione e Affidati ad un esperto di controllo gestione e strategie fiscali come LB Advisory

Mantieni sempre tracciabilità e trasparenza: dai documenti della società estera ai verbali, ai bilanci. Questo ti sarà utile in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate e ti permetterà di difendere la tua posizione con chiarezza.

Quando si gestiscono partecipazioni estere o si accede a regimi agevolati, la tracciabilità documentale è fondamentale. È essenziale conservare con cura bilanci, verbali societari, contratti e ogni comunicazione con la società estera, per garantire piena trasparenza in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Parallelamente, affidarsi a un esperto di controllo di gestione e strategie fiscali, come LB Advisory, consente di operare in modo conforme, evitando errori o sanzioni. Solo una consulenza professionale infatti può garantire sicurezza fiscale, tutela legale e un’analisi puntuale dei rischi legati alla tua struttura aziendale.

 

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